Li YungfengL’amore non viene mai meno DAL 02/04/2026 AL 30/06/2026
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L’AMORE NON VIENE MAI MENO
mostra personale di LI YUNGFENG
2 aprile – 30 giugno 2026
Incontro con l’artista: giovedì 2 aprile dalle ore 17,00
(ingresso gratuito su prenotazione – posti limitati)
Ingresso al Parco Sculture del Chianti: € 10,00 Adulti – € 5,00 Under 18 – Gratuito 0/4 anni
L’amore non viene mai meno
Li Yungfeng
Un ponte tra la saggezza millenaria Dongba e i cento anni di Turandot
Il progetto espositivo realizzato da Li Yungfeng per il Parco Sculture del Chianti nasce dall’incontro tra un’antica tradizione culturale e una riflessione contemporanea sulla figura femminile, sul rapporto con la natura e sulla memoria tra le generazioni.
Al centro della ricerca dell’artista si trova la scrittura Dongba (东巴文), l’antico sistema pittografico del popolo Naxi della provincia dello Yunnan, in Cina. Ancora oggi utilizzata e riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, la scrittura Dongba conserva nella sua origine il significato di traccia: segni lasciati da legno e pietra, impronte che evocano un rapporto diretto tra cultura, paesaggio e natura.
Nella tradizione Naxi, inoltre, la struttura sociale matriarcale e matrilineare assegna alle donne un ruolo centrale nella trasmissione della memoria, della conoscenza e del legame con la terra.
A partire da questa eredità culturale, Li Yungfeng costruisce un linguaggio visivo contemporaneo fatto di simboli, segni e narrazioni che intrecciano patrimonio culturale, natura e femminilità. E che si integra perfettamente con il paesaggio culturale e antropologico del Chianti.
Quattro epoche di lei: da Turandot alle figlie
Echi di donne e natura attraverso un secolo
In occasione del centenario di Turandot (1924–2024), l’artista presenta il progetto “Da Turandot alle Figlie – L’eco naturale di un amore che non finisce”, articolato in quattro momenti dedicati alle diverse stagioni della vita delle donne. Il percorso traccia una narrazione intima e familiare, in cui la memoria femminile si trasmette di generazione in generazione, ritrovando nella natura il proprio spazio di espressione.
La mostra diventa così anche un ponte simbolico tra Italia e Cina, i due Paesi con il maggior numero di patrimoni culturali riconosciuti al mondo. Attraverso l’arte contemporanea e i pittogrammi Dongba, l’antica saggezza orientale si apre a una dimensione universale.
Il dialogo tra culture si riflette infine nel confronto tra la figura di Turandot, principessa enigmatica e distante nell’immaginario pucciniano, e la realtà storica della cultura Naxi. Qui la donna è da secoli custode della comunità, della memoria e del rapporto con la natura.
Tra mito e storia, tra Oriente e Occidente, il lavoro di Li Yungfeng restituisce così una riflessione sul tempo, sull’identità femminile e su quell’amore profondo che, come suggerisce il titolo della mostra, non viene mai meno.
L’ARTISTA
Liyunfeng (Esther Li) è un’artista e fondatrice del progetto “Vita · Lei Parla” la cui ricerca si muove sul confine sottile tra linguaggio, memoria e natura. Nella sua pratica artistica esplora come le storie personali si intrecciano con le radici collettive. Originaria della Cina, dove ha iniziato il suo percorso professionale, Esther vive e lavora intensamente tra l’Italia e i Paesi Bassi. Questa esperienza internazionale ha plasmato la sua visione di un’arte intergenerazionale e interculturale, capace di parlare lingue diverse ma con un unico cuore pulsante: la ricerca di “piccoli indizi d’amore” nascosti nel quotidiano.
Autrice di libri e storie illustrate, l’artista trasforma la memoria e le antiche tradizioni (come la scrittura Dongba) in un dialogo contemporaneo, invitando lo spettatore a riscoprire sè stessi attraverso un legame indissolubile con la natura.
Il progetto ha visto anche la collaborazione di Marella Favruzzo come traduttrice e interprete.

