Alessandro ChiaramontiCome i bambini guardano i pesci
Alessandro Chiaramonti
Italia (1982)
/ L'OPERA
Come i bambini guardano i pesci, 2024
Gres smaltato
L’opera nasce a seguito di un sopralluogo di quello che sarebbe stato lo spazio espositivo della Galleria. Immerso nella natura e guardando il laghetto naturale, Chiaramonti inizia già a intraprendere il processo di realizzazione. Nella configurazione dell’opera vengono unite luci e ombre con l’ambiente circostante e, a prescindere dalle ali, i pesci sembrano già staccarsi dal suolo in cui sono ancorati.
La scelta degli exocoetidae (comunemente noti come “pesci volanti”) non è ovviamente casuale: i pesci sono tra gli esseri viventi più primordiali e la capacità di volare ben si lega al simbolismo del sogno e del desiderio. Questo animale così speciale, in questo modo, sintetizza la possibilità di credere nell’impossibile, staccandosi dalla ragione e dal ragionato. Il titolo stesso dell’opera – Come i bambini guardano i pesci – è un invito nei confronti dello spettatore: tornare a guardare Le piccole cose, come i pesci nel lago, con lo stesso guizzo di sorpresa e serena meraviglia tipico dei bambini. L’artista ha inoltre deciso di aggiungere un altalena da cui poter ammirare l’opera invitando l’adulto ad utilizzare un gioco simbolo dell’infanzia.
Il materiale scelto è l’argilla, che offre la possibilità di variare i dettagli in ogni versione. In questo caso, Chiaramonti predilige il gres smaltato e gioca con una terra puntinata e uno smalto turchese. Il processo di lavorazione fortemente si lega all’artigianato e alla reinterpretazione del mestiere.
Alessandro Chiaramonti
Italia (1982)
BIOGRAFIA
Alessandro Chiaramonti è nato a Empoli nel 1982, ma vive e lavora nel Chianti. La sua passione per la modellazione dell’argilla inizia nei primi anni del 2000, mentre lavora con bambini e adolescenti come educatore; da quel momento decide di frequentare le botteghe degli artigiani di Montelupo, uno dei centri più importanti per la lavorazione dell’argilla sin dal Rinascimento, per approfondire la modellazione della materia e il suo processo di trasformazione. Approfondisce la plasticità dell’argilla e poi la fusione del bronzo. Nel 2018 si trasferisce nel Chianti ed è qui che inizia la sua effettiva carriera come artista: apre un atelier personale, inizia a esporre in gallerie d’arte locali e avvia collaborazioni con altri artisti, istituti e associazioni.

